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Antonella Addorisio

Viaggiare, con una meta oppure dentro di sé.

La necessità di fare esperienza, di mettersi alla prova, di imparare

continuamente. La voglia di conoscere il mondo, fatto di paesaggi, ma anche di persone, di situazioni. Per Antonella Addorisio, la cosa più importante è stata scoprire che cosa accadeva al di là dell’orizzonte domestico per fare “pratica di mondo”. Perché quello che voleva per sé, e per il proprio futuro, lei già lo sapeva. Fotografare. Le è bastato usare la macchina fotografica una volta, per gioco, tempo addietro, con un’amica per squarciare il velo su una galassia nuova di emozioni. Una galassia e poi un’altra. Perché la scoperta più importante è stata che, attraverso la fotografia, il mondo delle riprese, il progetto artistico, il set, ha potuto - soprattutto e principalmente - conoscere se stessa. Così si è messa alla prova con nuovi viaggi, nuove esperienze, nuovi percorsi. Ma anche se lontano da casa, poi il discorso è finito sempre lì. Nella fotografia. E quando, alla fine, si è trattato di affrontare il futuro, e prendere decisamente la via delle scelte definitive non ci sono stati dubbi.

Fotografare. “Io credo – sostiene senza indecisioni Antonella Addorisio - che la fotografia sia il mezzo fondamentale che mi porta a conoscere me stessa e a essere felice. Solo quando sono dietro a una macchina fotografica o allestisco un set mi sento pienamente realizzata. Ovvio che ci siano dubbi, titubanze, indecisioni. Ma mai incertezze o rimpianti. E solo così mi sento davvero me stessa e pienamente felice” “D’altra parte – prosegue – me se ne sono resa conto subito, quel giorno, quando ho iniziato a fotografare quasi per gioco con un amica e da quel momento la passione è cresciuta sempre più fino a diventare un obiettivo. E adesso è un lavoro”.

Diplomata in ragioneria all’ITIS LEARDI di Casale Monferrato, laurea Triennale all'Accademia Albertina di Torino in Scenografia, Antonella ha

frequentato un corso di Wedding Planner con Federica Peyla nel dicembre 2015.

“Fotografare è una ragione di vita - ha detto - farla diventare anche la mia vita è stata una cosa sola”

Ha esposto a:

- Inchiostro d'Autore - Fortezza del Priamar Savona 2014

- Generation Y3 2015 - Palazzo Ducale Genova

- Fusion 2015 - NAt CAFè Torino.

Giulia Catania

Vedere il mondo come in una foto

“Sono una donna fortunata. Amo la fotografia e faccio la fotografa. Oggi la fotografia è per me una fonte di libertà e ispirazione giornaliera. Non guardo nulla senza fotografarlo nella mia mente: tutto il mondo della fotografia fa parte del mio essere oggi”. Così Giulia Catania si racconta e sintetizza le proprie scelte e aspirazioni. Perché per Giulia non contano gli scatti effettuati, le fotografie applaudite, i progetti realizzati. Per Giulia Catania, quello che vale, è vivere la fotografia e affrontare la propria vita ragionando come se ogni avvenimento emotivo dovesse essere oggetto di uno scatto fotografico. Come se ogni situazione dovesse svilupparsi come un progetto di ripresa. Un sistematico set mentale. Questo è prima un allenamento costante e poi una garanzia di dedizione e impegno. Insomma Giulia Catania si sente come una sorta di vestale della fotografia a cui dedica costantemente energie intellettuali e risorse spirituali. Potrebbe sembrare una fatica, una sorta di prigione mentale, mentre è frutto di un condizionamento emotivo, di una scelta che arriva da lontano e che ormai è diventato un meccanismo oliato, automatico, una sorta di riflesso condizionato, come aprire gli occhi, sorridere, respirare. La fotografia come sistema per vedere, anzi leggere, il mondo. “Ho iniziato ad avvicinarmi alla fotografia all'età di 12 anni – racconta- incuriosita dalla macchina fotografica di mio zio materno, durante le vacanza estive in Basilicata. Mi aveva regalato una reflex digitale omettendo il fatto che era presente la possibilità di avere la modalità “program” e così, quasi obbligatoriamente, dovetti industriarmi e iniziai a smanettare”. Fu l’inizio di una passione travolgente che dura, potremmo dire, da una vita, anche se Giulia nonostante il curriculum è giovanissima. La fotografia come scelta di vita, ma un percorso di istruzione “dedicato”, finalizzato alla sua grande passione. Diploma al Grafico Pubblicitario Mazzini-Da Vinci di Savona, Laurea Triennale all'Accademia Albertina di Torino in Scenografia, con una Tesi di ricerca fotografica dal titolo "Io, Egidio". Attualmente iscritta al Master di fotografia di Moda e Fotoritocco alla John Kaverdash di Milano. Giovanissima, ma già lanciata nel mondo professionale. “Lavorare – spiega- ti consente di avere stimoli, confronti, possibilità di realizzare progetti. Una fotografia ha sempre bisogno di un pubblico. Di un giudice. Il boia, spesso sono io, estremamente severa nel giudicare le mie scelte. Quando mi dicono “perfezionista”, non so mai se sia un complimento o una critica”. Ama la fotografia pubblicitaria, ma ha lavorato anche come fotoreporter e con successo. Fino ad oggi ha realizzato progetti sia personali sia in collaborazione con altri professionisti, reportage per associazioni e per giornali cartacei e on-line, advertising per auto d'epoca restaurate, occhiali da sole, servizi fotografici dai concerti ai compleanni. Molto lavoro e su più fronti. “Non è una mia scelta – spiega – ma è la vita. Ogni occasione è buona per poter riprendere e fotografare. Non smetterei mai di fotografare, perché è come vivere. E la vita è bellissima”

Ha esposto a:

- Inchiostro d'Autore - Fortezza del Priamar Savona 2013 & 2014

- Humans - Savona 2013

- Generation Y3 2015 - Palazzo Ducale Genova

- Fusion 2015 - NAt CAFè Torino.

- FISAD 2015 (Festival Internazionale di Scuole d'Arte e Design) - Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

- CHIAMATA ALLE ARTI - Insolito Festival - Bra (CN) - Ottobre 2016

DLQ POSITIVE FRAME

“Il nome 'Positive Frame' deriva dalla nostra voglia di essere sempre e

positive, magari con un gusto un po’ retrò: positivo come una fotografia in

fase di stampa, ma questo spiega anche il nostro amore per l’analogico. Un debito di riconoscenza e d’amore”. Giulia Catania e Antonella Addorisio spiegano così la scelta del nome e la strategia: “Ci siamo affiliate a Dietro Le Quinte di Savona e collaboriamo con Enrico Bonino e la sua squadra. 'DLQ Creative Factory' si occupa solamente di video, mentre noi garantiamo un valore aggiunto al servizio con le fotografie. Lavorando in tandem, magari sullo stesso soggetto riusciamo a dare un’interpretazione “stereofonica” del set. I risultati sono eccellenti e i clienti molto soddisfatti. Questo – spiegano – dipende dal nostro affiatamento e dalla nostra capacità di lavorare assieme”. Assieme. La loro collaborazione ha avuto bisogno di un periodo di elaborazione e presa di coscienza prima di decidersi al grande passo. Infatti la prima fase è avvenuta nella primavera del 2016, quando Giulia e Antonella hanno sperimentato cosa volesse dire lavorare fotografando insieme per un mese. Una sinergia quasi magica sulla quale hanno costruito i presupposti per iniziare un lavoro più completo e organizzato.

Le specifiche?: “Ci occupiamo di fotografia di ritratto, moda pubblicitaria, book personali, eventi, matrimoni, still life per ristoranti o produttori artigianali di gioielli spiegano-. Siamo motivatissime e molto affiatate, perché siamo molto complementari: unendo le nostre forze possiamo garantire un servizio più concreto: dove una non arriva, subentra l’altra”. Qualche limite: “Assolutamente no. Anche come sede di lavoro ci va bene Savona, come Torino, Milano. Non ci spaventa nulla il nostro set va bene ovunque in Europa…”

 

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